La PICCOLA REGIONE

Molise. Piccola regione incastonata fra Appennino e Adriatico, fra il verde dei boschi di montagna e l'azzurro mare. La costa è seguita dall' "Adriatica" - fra le stazioni di S.Salvo e Chieuti - che incontra l'unica stazione di diramazione di Termoli (importante località turistica/balneare) circa a metà percorso. Da qui parte la tormentata linea per Campobasso che, passando per i paesi di Larino, Casacalenda e Campolieto sale ai 680 mt. s.l.m. del capoluogo  molisano. Campobasso è sede di deposito e vi sono assegnate alcune ALn.668 serie 1800 e ALn.663, oltre a poche D.345. I binari ci conducono poi nella verdissima valle del Biferno fino alla stazione di diramazione di Bosco Redole. Da qui la linea prosegue per Benevento oltrepassando il confine di regione dopo la stazione di Sepino, oppure si dirige lungo il fiume Rio verso Carpinone. Qui incontra le rotaie della tratta da Sulmona, che fino a S.Pietro Avellana si svolge ancora in territorio molisano. Il paesino di S.Pietro Avellana ha addirittura due stazioni: quella FS e la fermata sul breve tratto molisano della concessa "Sangritana" che collega la vicina Castel di Sangro al mare. In pochi chilometri, passata Carpinone, il treno giunge ad Isernia. Da qui - lungo la facile linea per Vairano - ci si ricollega alla Roma - Napoli via Cassino.

Dalla stazione di Venafro posta sulla tratta appena citata, si diparte la diramazione di recentissima costruzione per Rocca d'Evandro (ancora sulla Roma - Napoli), che permetterà più veloci relazioni fra la capitale e i capoluoghi molisani, permettendo di evitare l'inversione di marcia a Vairano. Mentre sulla linea adriatica - elettrificata - viaggiano ETR, loco elettriche e merci di furgoni dal sud al nord, su tutte le altre secondarie la trazione è diesel a carico di diverse serie di ALn.668. Gli orari su queste linee riflettono la loro modesta importanza. Solo sulla Vairano - Isernia - Campobasso si osserva una certa vivacità nei traffici, perchè qui transitano più volte al giorno le automotrici dei diretti da e per Roma Termini. I pochi D.345 sono assegnati a pochissimi merci di servizio, essendo il traffico di questo tipo ridotto al lumicino.

L'unico deposito attivo della regione è quello di Campobasso, ricostruito negli anni '80 in veste più moderna e funzionale del precedente, cancellando così le ultime tracce del vapore. Le ultime 625 hanno lasciato il servizio attivo nel 1979, mentre le mitiche littorine ALn.556 Breda - una volta assolute regine delle linee molisane - le hanno seguite nel 1980/81. Nonostante questo l'atmosfera e l'ambiente rendono ancora bene l'idea dell'Italia rurale di un tempo, soprattutto se si è passeggeri in salita in una qualche stazione dell'interno, sperduta fra le colline e i boschi, in compagnia di onesti contadini per i quali - in molti casi - il treno è l'unico mezzo di spostamento. Nell'album dei ricordi è invece finita per sempre la ferrotranvia Pescolanciano - Agnone, a trazione elettrica, chiusa a causa della guerra.

L'unica ferrovia concessa che tocca il suolo molisano è quindi rimasta la Sangritana, nel breve tratto intorno alla fermata di S.Pietro Avellana, fra boschi e ripidi pendii. Anche su questa linea però i servizi rimasti si limitano a 2 coppie al giorno. Stessa triste situazione riguarda la linea da Campobasso per Benevento, dove solo 4 treni coprono gli 84 chilometri che separano le due città. Spettacolare e un pò più fortunata la tratta molisana della linea per Castel di Sangro e Sulmona, dove le ALn.668.3300 di Sulmona danno prova delle loro doti di arrampicatrici sulle pendenze di questa ferrovia di montagna. Dal punto di vista dell'esercizio, tutto è ora gestito tramite CTC, visto che anche sulle linee interne il segnalamento ad ala così caratteristico è stato sostituito nel 1992/93.

Ultime novità in campo ferroviario regionale sono i lavori tutt'ora in corso sulla nuova bretella da Venafro a Rocca d'Evandro e quelli di raddoppio sull'adriatica. Qui il binario è già doppio dalla stazione di Marina di Vasto a Termoli, da qui fino al confine regionale tutto è ancora come un tempo. E ora una breve selezione di immagini sulle linee di questa bella regione: