Un giorno da romani

Libarna - Libarnum in latino - è il nome di una località presso Arquata, sul confine fra Piemonte e Liguria. Fino al 400 d.C. fu anche il nome di una fiorente città romana nata attorno all' antica via Postumia costruita qui nel 148 a.C.. In epoca imperiale fu centro di traffici per tutta la valle Scrivia, insieme a Dertona, oggi Tortona. Resistette a lungo agli attacchi dei Goti e di altre popolazione barbariche che calavano in Italia sempre più frequentemente, ma fu alla fine abbandonata dagli abitanti che si stabilirono in villaggi sulle alture adiacenti, più sicure. Fu usata come cava per ricavare pietra da costruzione e infine dimenticata. Nel '800 fu riscoperta da un abbate. Attualmente sono visitabili alcuni resti di abitazioni e negozi, nonchè uno splendido teatro e anfiteatro ben conservato. Ma molti altri resti rimangono sepolti sotto la statale dei Giovi S.S.35 e sotto la ferrovia Milano-Genova e Novi-Genova, costruite rispettivamente negli anni '30 e intorno al 1850.

Appunto: la ferrovia. I resti di questa città rimangono ora costretti fra le due linee citate che prima della zona archeologica divertono per svilupparsi ognuna sulle due diverse sponde del fiume Scrivia. Durante gli innumerevoli viaggi in treno fatti passando per questo luogo, la possibilità di scattare qualche bella foto era sempre stata preclusa a causa dei fitti rovi che nascondevano le due linee ad ogni visuale.

Poi, la folgorazione: in un giro nel Febbraio 1999 Libarna e le sue ferrovie mi sono apparse in tutto il loro splendore. Tutti i rovi erano stati tagliati, cosicchè era possibile scattare belle foto di treni con i resti dell'antica città. Il traffico ferroviario poi mi ha indotto a tornare più volte in quel posto. Sulla Novi - Arquata frequenti erano i merci e gli InterCity, così come sulla Tortona - Arquata. In più le corsette locali fra Tortona e Arquata a carico delle ultime ALe.540/840 erano motivo ulteriore di attrazione.

Ho così potuto vedere anche i resti da vicino e notare che sulle antiche pietre della via Postumia restano intatte le tracce delle ruote dei pesanti carri romani. La possibilità offerta dal luogo carico di storia è cessata verso Aprile 2000, quando i rovi che celavano gli antichi resti sono tornati invadenti ad infestare i dintorni. Ora non resta che attendere che gli abitanti della zona in cerca di legna provvedano a liberare di nuovo la vista di Libarna ai distratti viaggiatori.

Ecco alcune foto dei treni di Libarna: