Organizzarsi un viaggio fotografico


Le buone fotografie sono frutto di una buona pianificazione. Con questo motto in testa ho sempre cercato di preparare ogni viaggio che facevo in giro per l'Italia a caccia di treni. Dopo alcuni mesi passati infatti a fare foto in stazione e così come capitava, l'idea di viaggiare su una certa linea e fotografarne i punti più belli con il tot. treno nella luce più adatta prese piede in me. Scoprii presto a mie spese che non si può avventurarsi su una linea allo sbaraglio nella speranza di portare a casa un rullo pieno di ottime foto, soprattutto quando la linea in questione è percorsa da pochi o pochissimi treni. Quando poi capita, come succedeva a me nei primi anni della mia passione, di essere senza auto e di dover viaggiare con il treno, l'organizzazione diventa indispensabile: sembra un controsenso ma il modo migliore per fare foto ai treni è viaggiare in auto.

Spostarsi in treno significa infatti sottostare agli orari e alle fermate (ovviamente escluse quelle abbandonate ma magari più interessanti delle altre), significa arrivare in loco con il primo treno disponibile e andarsene con l'ultimo, approfittando di ogni mezzo di locomozione per spostarsi da un punto della linea all'altro fra un treno e l'altro col solo scopo di non scattare due fotografie simili nello stesso luogo. E per "ogni mezzo di locomozione" non sono affatto esclusi i piedi e l'autostop! Diventò quindi indispensabile prepararsi prima di ogni viaggio un piano di attacco: qual'è il miglior modo per avere sott'occhio in un colpo solo le percorrenze dei treni lungo la linea, gli incroci e le precedenze, le distanze e i vuoti d'orario? La risposta mi arrivò osservando alcuni vecchi numeri di Voies Ferres ed.italiana, dove alcuni ORARI GRAFICI fatti in casa venivano usati per spiegare i turni di alcuni rotabili ormai agli sgoccioli della loro carriera.

L'orario grafico è essenzialmente un insieme di linee su un piano cartesiano il cui asse X è quello che riporta le stazioni del percorso e l' Y è quello per i tempi. Il frutto della compilazione di un grafico del genere è una serie di linee che rappresentano ognuna un treno in viaggio, in una direzione o nell'altra, con i suoi incroci, le soste, etc... Dopo alcuni esperimenti impostai la tecnica più facile e veloce per compilare un orario: su un foglio di carta millimetrata riportavo i due assi e assumevo per ogni millimetro il valore di 5 minuti (12 millimetri = 1 ora) e per ogni 5 millimetri sull'asse X segnavo una stazione o fermata del percorso. I tempi e le stazioni sono ricavate facilmente dai quadri dell' orario ufficiale FS. E' chiaro che più treni viaggiano sulla linea interessata, più sarà complicato compilare l'orario; si possono anche usare colori diversi a seconda del tipo di treno, ad esempio per riconoscere quelli fatti dai mezzi più interessanti che vogliamo quindi fotografare e usare poi per gli spostamenti altri treni, senza perdere scatti preziosi.

Sullo stesso orario riportavo poi la posizione dei fabbricati viaggiatori rispetto al binario, in modo da avere sempre i treni fermi in stazione illuminati nel giusto modo. Per fare questo è indispensabile studiarsi per bene prima del viaggio una mappa della linea, con i punti caratteristici (magari annotati in precedenti viaggi in treno o auto), le stazioni più fotogieniche, i ponti, etc... In questo mi è sempre tornato utile l'atlante del TCI, diviso in tre grandi libri fra nord, centro e sud. Su queste mappe TCI - sempre abbastanza precise - le linee e le stazioni sono riportate con dovizia; soprattutto il simbolo adottato per identificare la stazione prevede anche un pallino nero che indica la posizione del fabbricato rispetto al binario ovvero quello di cui si ha bisogno! Se sappiamo la posizione del sole nel periodo in cui vogliamo andare a fare foto - anche in maniera approssimativa - possiamo sapere a che ora del giorno (e quindi quale treno) un certo luogo sulla linea è nella luce più adatta alla nostra foto. A questo scopo può tornare utile un semplice pezzo di carta trasparente con l'indicazione delle ore e del ciclo solare. Sugli orari grafici che usavo nei miei viaggi annotavo mano a mano quali erano le stazione da scartare perchè esteticamente brutte, dove erano i punti più puliti in piena linea e via dicendo.

Sempre grazie al grafico sapevo già in quali ore della giornata non c'erano treni in circolazione oppure quanti minuti (oppure ore!) mancavano all'arrivo del prossimo treno e della prossima foto. Così era abbastanza agevole decidere se camminare per qualche kilometro lungo la linea (chiaramente con la massima attenzione) alla ricerca del bel punto in piena linea oppure decidere di rimanere in stazione per inquadrature diverse da quelle precedenti. Ora studiate i vari dati e grafici che sono a corredo di questo articolo compilati con l'orario FS 2002 sulla linea Brescia-Piadena. Una volta capito il meccanismo sarà persino divertente programmarsi più giorni di foto ferroviarie e il risultato sia quantitativo che qualitativo dei vostri scatti premierà la fatica della pianificazione fatta. Buone foto!