Un posto particolare

Predelle di Nogarole Rocca. Un piccolo paese della bassa veronese vicino a Mozzecane, stazione della linea da Verona a Mantova. E' più conosciuto all'estero - specie in Germania - che in Italia, per la presenza di una operosa ditta di riparazione e revisione di locomotori ferroviari, la IPE Locomotori srl . Questa azienda opera da decenni importando dall'estero macchine di ogni grandezza e tipo particolarmente destinate all'uso su raccordi industriali o presso ditte di riparazione binari con treni cantiere. In maggioranza sono macchine costruite da case tedesche come MaK, Henschel, Deutz, Gmeinder, Esslingen, O&K, oppure macchine comprate di seconda mano da amministrazioni straniere come SNCB, DB o varie ferrovie private. Anche Badoni, Greco, Keller sono marche visibili nelle linee di montaggio/riparazione della società, che si trova a volte ad operare anche su mezzi FS. Al di là dell'importazione e revisione per rivendita, un altro settore d'attività è l'assistenza ai già clienti, con riparazioni di mezzi, revisioni o sostituzioni.

L'azienda è situata nella zona industriale del paese, al termine di una strada senza uscita. Ai lati di questa strada è diviso il terreno societario: in un ampio spazio recintato giacciono in un apparente disordine moltissimi pezzi di locomotive, cabine, cofani, motori, assi, telai, dalle forme e colori più disparate. Questa impressionante vista su una sorta di magazzino ricambi a cielo aperto permette di capire quanto l'arte di adattare, ricostruire, recuperare sia indispensabile su questo tipo di mezzi. Per lo più infatti si tratta di locomotori stranieri anni '50/60, per i quali è difficile trovare pezzi di ricambio originali, che vengono quindi rimpiazzati da ciò che è possibile recuperare in questo triste e lunare cimitero di locomotori.

Sempre nello spiazzo sono parcheggiate alcune altre loco intere e apparentemente in buono stato, evidentemente in attesa di acquirenti. Altre loco invece sono semidemolite, senza assi, senza motori, alcune addirittura hanno le ruote affogate nella terra battuta dello spiazzo. Nell' altra area recintata è sito il capannone dove vengono riparate le locomotive, in genere rialzate su cavalletti o parcheggiate su spezzoni di binario. Di fronte al capannone sono allineate in ordine molte altre macchine che attendono di entrare nel capannone o che vengono lavorate all'aperto.

La cosa che più soprende - a parte la quantità di mezzi e la loro varietà, ben inteso - è la mancanza di raccordo e binari nel senso più classico del termine: infatti ogni locomotore per raggiungere la ferrovia (come già detto, la vicina stazione di Mozzecane) deve essere carrellato su strada. Operazione questa non certo agevole quando effettuata su grosse loco a carrelli. Conclude la dotazione della società una sala verniciatura esterna al capannone. Il posto è uno di quelli che merita una visita, soprattutto per che si interessa del genere di mezzi trattati. Alle parole lasciano ora il posto alcune immagini corredate di descrizione prese presso la IPE il 5 aprile 2003.

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Un Kof probabilmente appena giunto dalla Germania giace nel piazzale dei mezzi in attesa di acquirente, fra resti di altre loco demolite. Reca solo l'iscrizione 11 ER e nessun' altra sigla o marcatura.

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Una Deutz a 3 assi senza nessuna marcatura evidente giace sul piazzale priva di molte parti: respingenti, bielle, ganci. Ha probabilmente prestato servizio presso aziende di lavor ferroviari con treni cantiere

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Una macchina a 4 assi già appartenuta alla SerFer - ma non se ne vede più la matricola - è appoggiata sul terreno semismontata, con la cabina separata dalla cassa, probabilmente in attesa di demolizione. N° fabbr. 57469

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Alcune locomotive attendono un acquirente sul piazzale esterno della IPE: una MaK blu riparata  in passato dalla cessata Gleismac di Gazzo di Bigarello e una Deutz degli anni '50 fresca di revisione. La MaK non porta marcature, la Deutz è N° fabbr. 56876

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In un angolo del piazzale giacciono gli ultimi resti di parecchie locomotive già demolite: una vecchia macchina codice T.6257, una ex macchina belga n°8030, parecchie MaK e Deutz, in un irreale cimitero di loco

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Un carrello è tutto quello che rimane di una grossa 280 ex DB (vedi articolo del mese scorso), sempre utile comunque per future riparazioni sulle 8 macchine di questo gruppo ancora esistenti

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Una Gmeinder a 3 assi è in attesa di demolizione già in cattive condizioni, dopo aver prestato servizio presso la ditta Baldi come T.6210 fino alla metà degli anni '90

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Una grossa Deutz a carrelli è arrivata nel 2002 dalla Germania, dove prestava servizio sulla WLE come n°35. La Westfälische Landeseisenbahn gestisce linee ex DB e parecchi raccordi per il trasporto merci (vedi). N° fabbr. 58107 del 1966

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Una MaK a 4 assi accoppiati è in attesa di lavorazione sulla linea esterna della IPE, fra altre locomotive di vario tipo. Nessuna marcatura è rilevabile sulla macchina, probabilmente usata su treni cantiere

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Un'altra grossa Deutz a carrelli in sosta in attesa di compratore, fresca di vernice dopo la revisione. Potrebbe essere un'altra unità del parco della WLE tedesca. A lato (non visibile) era pronta anche una grossa Deutz a sei assi, Cò-Cò

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Una macchina a 3 assi classificata T.1818 è in ricostruzione. Da notare che la cabina e il telaio appartengono a questa locomotiva, mentre il cofano ancora da verniciare proviene da un'altra unità demolita di costruzione Esslingen

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Una piccola Orenstein & Koppel a due assi attende interventi minori prima della rivendita, probabilmente per uso su raccordi industriali. Una loco simile era in servizio fino a poco fa sul raccordo di Tavazzano 

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Una bella Jenbach a 3 assi degli anni '50 - quasi identica alle loco gruppo 235.6 delle FS radiate da anni - attende di iniziare il suo ciclo di revisione che la porterà in testa a treni cantiere

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Tre macchine in cattivo stato: una Henschel (N°fabbr.31237) tedesca ex RAG marcata 452 senza assi sta accanto alla ex DB.260.224, già della Cariboni poi dal 1993 della ditta Ormef e ora semidemolita, e al 225.7057 ex FS parzialmente bruciato già appartenuto alla Lameri Cereali

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Uno spazzaneve rotativo Rolba - molto simile al S.224 in dotazione alle FS - attende il suo turno di revisione. Non riporta nessun numero identificativo ne' targhe di appartenenza

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La T.5519, una KHD del 1958, attende la fine semidemolita. Ha prestato servizio prima presso un raccordo tedesco e poi dal 1990 in Italia presso la Angelo Mazzi, alla testa di treni cantiere. N°fabbr. 56877

Il sito ufficiale dell'azienda: www.ipelocomotori.it