Nuovi merci in pianura

Giugno caldo per i binari della bassa padana! Hanno infatti preso inizio alcuni servizi merci completamente nuovi che stanno per cambiare il volto di tante linee una volta considerate secondarie da chiudere. Da qualche mese infatti è iniziato il primo servizio merci di cui parleremo in questo articolo: il trasporto del pietrisco per la linea ad alta velocità fra Casalpusterlengo e Ospedaletto Lodigiano, sulla Pavia-Codogno (vedi anche l'articolo di Giugno). Secondo le modalità già illustrate, il pietrisco arriva dal lunedì al venerdì fino a Casalpusterlengo in carri VFaccs al traino di E.405 direttamente da Trento Roncafort. Qui viene preso in carico da una D.343 appositamente inviata dal DL di Cremona ogni mattina come loco isolata, formando il treno 91317 che arriva a Ospedaletto per le 8.30. Il treno viene sganciato sul secondo binario e ribattuto rapidamente, in modo che i carri possano essere condotti fino allo scambio del cantiere AV. Al Lunedì, Martedì e Giovedì c'è una seconda coppia di merci (92013) che deve essere gestita allo stesso modo.

Dal 24 Maggio è inoltre partito un altro nuovo merci in trazione diesel che parte da Alessandria alla mattina presto dal Lunedì al Sabato per condurre 350metri di carri carichi di nuovissime Toyota al nuovo scalo auto di Chignolo Po. Questa nuova relazione è in carico a D.345 di Alessandria, che percorrono linee elettrificate fino a Pavia (via Tortona-Voghera) e da qui nuovamente sulla rediviva Pavia-Codogno fino alla piccola stazione di Chignolo. Qui il merci viene accolto sul primo binario e direttamente inoltrato sul locale raccordo. All'interno dello scalo vengono manovrati i carri e il treno già pronto ritorna in stazione per la partenza. Il numero di questi treni é 90029/91028 e viaggiano spessissimo con molto anticipo. Altra grossa novità di questa calda estate è sulle linee secondarie fra Brescia, Cremona, Piadena e Torrile.

Sulla linea non elettrificata Brescia-Parma è infatti deviato da qualche tempo uno dei tanti merci ora gestiti da Ferrovie Nord Cargo. Una doppia trazione di DE.520 si occupa infatti di trazionare dal Lunedì al Sabato il treno 48005 che si compone di 15/20 carri auto doppi carichi di nuovissime Renault. All'inizio del servizio il treno da Chiasso percorreva la Milano-Bologna fino a Parma per poi arrivare al grosso interporto di Torrile S.Polo. Poi - a causa dei lavori AV in zona - è stato deviato via Milano-Brescia-Piadena. Si può quindi finalmente assistere al transito di merci veramente impegnativi su questa linea della Bassa che finora ha visto solo una coppia giornaliera di merci di coils in carico alle sempre più spompate D.343 cremonesi. Il 48005, una volta arrivato a Torrile, viene manovrato direttamente dalle loco titolari sul raccordo e poi parcheggiato in stazione in attesa del viaggio di ritorno che avviene in ore notturne. L'interporto di Torrile è inoltre servito anche da FS Cargo, anche se con apprezzabili difficoltà. I merci FS infatti, una volta giunti in TE fino a Parma, venivano inoltrati come tradotta fino a Torrile con una D.145 di stanza a Parma. Da quando però la tratta è stata chiusa, FS Cargo è stata costretta a mettere in piedi tre coppie di treni che "circumnavigano" l'interruzione. I treni 95062/63, 95064/65, 95066/67 e 91200/201, 91202/203 e 91204/205 sono in trazione diesel con D.345 distolte apposta dal DL di Livorno e in varie fasce orarie partono da Parma per raggiungere Torrile via Fidenza, Cremona, Piadena.

Questo per tutta la durata dell'interruzione, prevista in circa 36mesi. In attesa della partenza dei nuovi merci RTC fra Brescia e Ghedi, che saranno a carico delle nuove 753 comprate all'uopo, l'ultima novità in ordine di tempo ad essere introdotta è la coppia di merci Rovigo-Legnago-Mantova-Piadena-Torrile per trasporto di soia a carico della ST con le sue nuove 753. Questo convoglio si effettua solamente la domenica dal 20 Giugno con i numeri 93028/29 e 91208/209 ed è composto esclusivamente di carri tramoggia a due assi per una lunghezza totale di almeno 400/450metri. Il treno parte da Rovigo alla mattina prestissimo per arrivare a Torrile intorno alle 12.00, anche se finora ha sempre mantenuto un anticipo di almeno 30'. La marcia di questo treno non si può certo definire semplice, visto che i macchinisti ST devono ricorrere a ben due inversioni di marcia: a Mantova e a Piadena. Una volta giunto a Torrile il convoglio viene smistato sui tronchi a sud della stazione per poi ripartire con i vuoti in senso inverso. A Torrile i carri saranno presi in carico da un piccolo Badoni della Serfer che nel tempo di una settimana traina gruppi di carri per lo scarico sul locale raccordo ai silos Veronesi. Gran vitalità quindi sui binari della pianura.

Ma per poter gestire tutto questo traffico RFI ha dovuto mettere mano ai piani di binario di alcune stazioni: a Piadena sono stati prolungati i binari 5 e 6 per accogliere composizioni di maggior lunghezza, a S.Giovanni in Croce si sta ancora lavorando per ripristinare la sede d'incrocio, a Casalmaggiore è stato allacciato e sistemato il 4° binario e infine a Torrile è stato predisposto un tronchino aggiuntivo lato nord per ricevere i convogli passeggeri più corti senza dover impegnare obbligatoriamente altri itinerari preziosi. Tutto questo perchè oltre ai nuovi treni di cui abbiamo parlato sussistono comunque ancora i merci ormai consolidati su queste linee: Brescia-Piadena, Cremona-Casalmaggiore, Mantova-Bozzolo-Casalmaggiore tutti a carico dei 343 cremonesi. Si può dire che queste linee stiano finalmente vivendo il loro momento d'oro, rappresentando tra l'altro l'unico luogo geografico dove ben 4 operatori diversi si affacciano all'esercizio ferroviario e insieme anche il paradiso delle "occhialute" D.753, almeno per ora.

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