CUNEO - SALUZZO - SAVIGLIANO e CUNEO - MONDOVI'

Mappa e foto di questa linea --- Map and pics of this line

CUNEO - SALUZZO - SAVIGLIANO

Iniziamo il nostro viaggio ideale dalla stazione di Savigliano, dove di fronte al bel fabbricato viaggiatori con annessa pensilina metallica sta il grande complesso della ex FIAT Ferroviaria. La linea per Saluzzo è all'inizio affiancata ai due binari della tratta elettrificata per Mondovì/Ceva dalla quale devia in corrispondenza di uno scambio che conduce i treni al nuovo complesso museale del Museo Ferroviario Piemontese. Il binario unico non elettrificato della nostra breve linea - appena 15km fino a Saluzzo - piega decisamente verso ovest e prosegue in linea retta fra le campagne della "Granda" toccando la sola fermata soppressa di Lagnasco. L'ingresso a Saluzzo avviene dopo una stretta curva sulla sinistra, a fianco della linea che proviene da Moretta. Questa tratta ha visto traffico regolare fino al 1985, anno in cui il Min.Signorile ne decretò la chiusura (caliamo un velo pietoso...). Ora la linea è armata ed utilizzata fino a Moretta grazie al raccordo con la ditta Milanesio Metalmeccanica, dove con abilità si riparano o si restaurano rotabili ferroviari. Fino al 1993 il sevizio su questo "raccordo" era effettuato dalle FS con una D.345, poi è stato dato in gestione alla Milanesio stessa che viaggia con un Badoni giallo.

La stazione di Saluzzo è molto ampia, con vari binari di scalo e rimesse (fino agli anni '20 era sede di deposito) e con bellissime pensiline in legno (!). Il servizio da Savigliano si svolge fino a qui con cadenza quasi oraria, a favore del pendolarismo che da questa cittadina si riversa sul capoluogo. Da qui a Cuneo il discorso è molto diverso. La linea di 34km presenta ora tutte le caratteristiche della secondaria dimenticata: pochi treni (appena 7 coppie al giorno), piccole stazioni, molti scali abbandonati. A parte la piccola fermata di Manta, la prima stazione che si incontra è Verzuolo. Qui come a Busca risiede la vera risorsa nascosta di questa tratta: il traffico merci. A Verzuolo è infatti raccordata la cartiera Burgo che fornisce via ferrovia tonnellate di carta finita a mezz'Europa. Lo scalo che serve questo traffico sarà a breve ingrandito - voci RFI - al fine di soddisfare le richieste della società attualmente in espansione. Dopo Verzuolo la linea viaggia accanto alla statale fino alla stazione di Costigliole Saluzzo, una volta grande scalo attrezzato per il carico/scarico del bestiame, come si può ancora notare dalle tracce rimaste del grande piano caricatore.

Da qui il binario descrive un'ampia curva a ferro di cavallo, nella metà della quale è posizionata la fermata abbandonata di Villafaletto, dal fabbricato ampiamente vandalizzato. Si giunge infine a Busca, altra stazione importante con scalo di grandi dimensioni al servizio di un mulino raccordato che fornisce gran quantità di traffico. Su questo raccordo manovra una ex 235 FS. Busca, sino agli anni '70 era sede di diramazione della breve linea per Dronero, che vedeva traffico merci appannaggio delle mitiche 880, qui di casa. Da Busca la linea prosegue con un lungo rettifilo passando per le stazioni abbandonate di Tarantasca e Roata Rossi. L'ingresso a Cuneo avviene dopo una deviata che ci conduce a Cuneo altipiano. L'altro ramo della deviata porta invece a Cuneo Gesso, originaria ed antica stazione della città. Il servizio su queste tratte è svolto interamente da automotrici ALn.663. I merci sono invece a carico delle D.345 di Cuneo, che coprono le 3 coppie giornaliere (una Cuneo-Verzuolo e due Cuneo-Busca) trainando carri tramoggia ed Eaos. Le linee presentano molti punti caratteristici, a partire dalle stazioni, rimaste intatte nel tempo e ancora cariche del fascino del passato. La linea è facilmente seguibile in auto dalle statali sempre affiancate alle ferrovie, cosicchè è molto semplice raggiungere i punti più fotogienici. 

CUNEO - MONDOVI'

Quest'altra linea cuneense parte dalla stazione antica della città - Cuneo Gesso - che è collegata alla più recente (anni '30) Cuneo Altipiano tramite un viadotto e una linea di raccordo che aggira la città e si innesta sul binario proveniente da Fossano. Questo splendido viadotto in muratura è a doppio binario: uno è quello appena descritto, l'altro è il raccordo diretto verso Fossano da Gesso, ora usato come raccordo alla società di container "Cobra". I due binari, come anche la stazione di Gesso, erano elettrificati in trifase fino agli anni '50 perchè da questa stessa stazione partiva una volta la vecchia linea del Tenda via Boves, prima che fosse utilizzata solamente la tratta diretta fino a Borgo S.Dalmazzo. Di questa passata elettrificazione rimangono ancora alcuni pali tipo CNP. Appena lasciata Gesso, la linea piega decisamente sulla sinistra e passa sul ponte del torrente Gesso il quale nel 1994, a causa dell'alluvione che si portò via un pilone e una spalla, è la causa attuale dell'interruzione del servizio su questa tratta.

I lavori per il ripristino del traffico, finora rimasti nel dubbio della burocrazia, paiono ora avviati, ma come al solito siamo in Italia.....vedremo. Dopo la stazione di Beinette, la linea affianca la statale e prosegue fino a toccare la fermata di Margarita (dove esiste un raccordo che attualmente genera traffico merci saltuario e tiene cos' aperta la linea...) e poi la bella stazione di Pianfei. Dopo le fermate di Pogliola e Rocca de'Baldi, il binario raggiunge la linea elettrificata da Fossano e se ne affianca fino ad entrare nell'insolita stazione di Mondovì. Questo bellissimo impianto ha l'inconsueta forma a Y con il monumentale fabbrcato posto fra i due rami che divertono. Il ramo principale porta verso Ceva, il ramo opposto termina proprio qui....ma se ne intuisce il proseguiemento! Un trincerone in curva fa capire che una volta - anche qui fino al 1985 - la linea portava con un'ampia curva fino alla centralissima stazione di Mondovì Breo (posta a livello più basso) per poi proseguire con una breve tratta fino a Bastia Mondovì, altra stazione dimenticata situata sulla linea Torino-Ceva via Bra. Per inciso, anche questa tratta è ora chiusa, cancellata dalla furia delle acque del Tanaro sempre nel 1994. Sulla linea Cuneo-Mondovì il servizio era garantito con 6 coppie giornaliere a carico delle solite ALn.663, mentre le tradotte merci Cuneo Gesso-"Cobra" e Mondovì-Margherita eano e sono tutt'ora a carico di D.345 o 245. Analizzare fotograficamente questa linea sembra inutile, dal momento che non si muove un bullone da tempo......speriamo di poter ritornare a viaggiare su questi binari al più presto!

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