A spasso per Milano

Fotostoria di uno strano trasferimento

Siamo a Milano Certosa il 7 Aprile del 1976. E' stata appena consegnata la capostipite di un gruppo di locomotori FS che avrà un enorme successo e la replica in questo gruppo di più di 500 unità. La E.656.001 è attorniata da alcuni tecnici.
Il motivo di tanta attenzione è la destinazione di questa loco: deve essere esposta alla Fiera Campionaria di Milano, che si inaugura di li a qualche giorno. Si provvede per cui a caricare la pesante macchina su un carrellone stardale.
L'operazione non è stata semplice: si è dovuto rimuovere parte delle apparacchiature sui carrelli estremi per evitare danneggiamenti, ma alla fine è fatta. Ora inizia la parte più delicata dell'avventura, quando il camion entra in strada
Si attraversa con qualche difficoltà la P.zza Santorre di Santarosa e si imbocca V.le Espinasse, con un occhio di riguardo alla catenaria in tensione della linea tranviaria che porta a Roserio, che pare molto vicina ai pantografi!
A fianco di un TIR straniero e in una strada incredibilmente deserte - si vedono solo poche 500 Fiat! - il camion con l'ingombrante ospite si appresta a entrare in P.le Accursio per poi percorrere parte di Viale Certosa in direzione centro.
La motrice Fiat 519 sta impegnando P.le Accursio, dove un "fiume" di automobili old time sta arrivando da sinistra trovandosi un bell ostacolo da sorpassare!
Da Viale Certosa si curva lungo la circonvallazione filoviaria, dove si incontra l'altro punto critico del viaggio: la catenaria del filobus è così bassa da impensierire veramente il Cav. Alfredo Forti (allora CapoDL di MI Greco) che si sporge.
Siamo quasi arrivati a destinazione: il pesante convoglio è ora in via Gattamelata, a lato dei binari abbandonati delle linee tranviarie appena soppresse con l'apertura di nuove tratte della metropolitana 1.
La lucentissima 656 passa lentamente nei viali della Zona Fiera, qui presso P.zza 6 Febbraio, quasi giunta alla sua destinazione finale.
L'attesa di far entrare un simile bestione dalla porta Domodossola è giustificata: all'interno si sta preparando il breve binario che la ospiterà, testimone di un rilancio delle ferrovie che finalmente avrà inizio proprio grazie alle E.656