Alessandria - Ovada e Alessandria Acqui Terme

Alessandria - Ovada

Questa breve linea di 34 km è ricordata da molti appassionati come una delle ultime oasi del trifase, quando al DL di Alessandria le ultime loco facevano ancora servizio. Di interesse prettamente locale, serve alcuni piccoli centri - fra i più importanti ci sono Castellazzo e Roccagrimalda - fino a raggiungere la cittadina di Ovada dove si collega alla tratta Asti - Acqui - Genova tramite un triangolo che permette le relazioni dirette Alessandria-Genova e Alessandria-Asti. Cinque coppie di elettromotrici fanno servizio su questa linea più una con treno navetta nelal fascia oraria dalle 6.00 alle 20.00. I merci in orario sono ben 30 (15 coppie) che usano questa linea verso il porto genovese o verso il Sud Italia come alleggerimento delle relazioni più conosciute. Di queste il 70% è in ore antelucane o notturne. Solo i treni 41001, 51113, 91108, 53146, 54184, 53144 e 54116 sono però fotografabili, anche se in giorni alterni. Infine bisogna considerare alcuni invii di locomotive isolate. Fanno quotidiano servizio le 724 di Torino - in sostituzione delle scomparse ALe.540/840 e ancora prima ALe.790/880 - anche se molto spesso il locale delle 13.30 da Alessandria è sostituito con materiale ordinario trainato dalle loco più diverse. Caratteristici di questa linea sono i pali della catenaria, di distanza ravvicinata e con l'ingombrante presenza dei tralicci della linea ad alta tensione, retaggi dell'ex trazione trifase. Punti salienti dove poter scattare qualche buona foto sono le stazioni di Roccagrimalda e di Ovada nord, mentre in linea si può provare nei pressi della fermata di Castelspina o si può raggiungere la località della foto 7 tramite una strada rurale che si stacca dalla provinciale Castellazzo B. - Predosa. 

Alessandria - Acqui Terme

Altra linea storica - sempre di 34 km - che fu teatro nel 1976 dell'ultimo treno in assoluto a trazione trifase. E' una tratta dal profilo più accidentato della precedente, che collega il capoluogo alessandrino con le terme di Acqui e oltre con S.Giuseppe di Cairo e Savona. A singolo binario, la ferrovia tocca le località di Gamalero, Sezzadio (dove esiste ancora un raccordo che mantiene l'elettrificazione trifase - ovviamente fuori uso... - ), Cassine e Strevi. I treni arrivano poi ad Acqui e incontrano i convogli da Ovada/Genova o da Asti/Nizza M. Il servizio è articolato su 24 coppie, di cui 8 con proseguimento su Savona. Sette treni merci vengono deviati su questa tratta in modo da decongestionare le altre linee ben più trafficate. Inoltre sono in orario ben 4 coppie di tradotte (tutte a carico di D.145) fra Alessandria e Acqui, Sezzadio. Si aggiunge una tradotta da AL per S.Giuseppe di Cairo solo in senso discendente. Di questi treni, solo 7 risultano a composizione ordinaria - con E.424N o E.464 e carrozze ora, E.636 o 424 tradizionali prima. Gli altri servizi sono a carico delle ALe.724 di Torino. Da Alessandria a Cantalupo i treni dispongono di doppio binario, da li in poi si viaggia a binario singolo. Bello il fabbricato di quella stazione, punto di diramazione della linea diesel per Castagnole/Bra.

Da segnalare anche i fabbricati di Gamalero, Sezzadio e Strevi. Quello di Acqui Terme invece quasi scompare accanto alla pesante bellezza delle pensiline in ghisa originali che riparano i binari di transito, rarissimo esempio rimasto di tale tipo di strutture anteguerra in Italia. In linea invece si possono scattare bellissime foto presso la stazione di Sezzadio, dove un'ampia curva è dominata dalla provinciale per Acqui, presso Cassine - dove il binario si perde fra campi e pioppeti - e presso Strevi. Degni di nota anche i fabbricati di due ex fermate: Caranzano e Gavonata. Periodo migliore per i vostri viaggi è senz'altro l'inverno o la primavera, quando i colori tenui e la luce del sole dai toni intensi vi permetterà contrasti di chiaro scuro fra i treni e il paesaggio circostante. Sicuramente se sarete da quelle parti, non vi lascerete scappare un'incursione anche sulle linee attorno: la Asti - Ovada - Genova e la Acqui - Savona, delle quali però parleremo più avanti.

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