Impressioni da Milano Smistamento

E' stata un'esperienza unica e speriamo non irripetibile. Da ormai 5 mesi le trattative erano in atto, le varie parti erano in contatto e le decisioni di fondo erano gią state prese. Ad ogni nuovo ostacolo solo la determinazione di alcuni appassionati e ferrovieri riusciva a fare fronte, in maniera decisa e rapida. Un ingranaggio quasi perfetto, mosso dalla volontą di tutti gli attori di questo film a raggiungere l'obiettivo. Se i 100 anni di FS sono andati colpevlmente dimenticati, almeno questa occasione doveva essere una cosa in grande! Il MERS dell'Ing. Cantamessa ci ha messo i mezzi, le tracce, la disponibilitą degli uomini. DGOL ci ha messo "casa sua": un grande impianto come il DL di Milano Smistamento, che nonostante tutto il trambusto che si stava mettendo in piedi sarebbe dovuto andare avanti come tutti gli altri giorni, con la sua normale attivitą di gestione, riparazione e ricovero dei mezzi Cargo in servizio. I volontari di molte associazioni ci hanno messo tanto lavoro di rifinitura e di coordinamento, oltre a fare da guardia/accompagnatore durante l'apertura della mostra. Tutti i ferrovieri del deposito hanno dato prova di abnegazione e attaccamento al lavoro, facendo rinascere quella passione per il mestiere di ferroviere che a causa di tutte le buffonate manageriali degli ultimi anni s'era perso per strada. Alcuni mezzi da esporre erano in condizioni impresentabili, sporchi o coperti di graffiti e la loro sistemazione č terminata solo alcune ore prima dell'apertura. La piccola sogliola ABL.4526 del 1946 era fino a 2 settimane prima ancora abbandonata a sč stessa a Codogno. Alcune macchine che poi sono state presentate in rotonda non erano assicurate come presenza fino a pochi giorni prima, soprattutto per le E.645 della DGOl e per la E.646 della regionale, che sono state appositamente distolte dai regolari servizi per l'esposizione. I percorsi da studiare, i cartelli da preparare, la gestione degli ingressi, i turni dei volontari, la disposizione della locomotive e mille altre cose fatte di corsa, senza batter ciglio. Alle 13.00 di sabato 8 tutto era pronto e le prime persone sono arrivate nel tempio circolare del castano-isabella. Svizzeri, tedeschi, francesi, italiani da ogni dove, persino inglesi e olandesi! Un'ordinata folla che nei due giorni della festa ha toccato le 3000 persone, senza incidenti di rilievo e senza soggezioni al normale esercizio del deposito. Ho presenziato in varie postazioni entrambe le giornate, ho dispensato consigli e informazioni, ho incontrato decine e decine di persone alle quali ho potuto finalmente abbinare un volto. Il canto dei compressori, i fischi e le fumate della 625 con le sue affollatissime corsette, la gru del treno soccorso alzata e ruotata per l'occasione, la giratura sulla rotonda delle locomotive, il getto dalla colonna idraulica del 1919 impiantata a nuovo per l'occasione, la folla dei bimbi in ammirazione, il rumore di migliaia di scatti fotografici. Una kermesse mai vista che DEVE lasciare traccia nella storia come un ottimo connubio fra il mondo degli appassionati e quello della ferrovia, da troppe parti targato come un matrimonio impossibile e sconveniente. Nulla meglio di questa carrellata di fotografie per documentare lo spettacolo delle macchine sulla rotonda. Le impressioni purtroppo sono ancora non fotografabili....

 Percorso 1: le locomotive elettriche in rotonda

 Percorso 2: la locomotiva 625.177

 Percorso 3: altri rotabili